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ROMA - Stretta sulle regole per palii e manifestazioni sportive equine. I comitati organizzatori dovranno assumere dei tecnici specializzati in grado di valutare il tracciato e il fondo per ridurre al minimo i rischi
di ferimento per i cavalli, per i fantini e quelli per gli spettatori ai bordi del percorso. La novità è contenuta in una ordinanza del ministero del Welfare presentata dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.
«Questa ordinanza - ha spiegato Martini - colma un vuoto normativo che ha prodotto morti, feriti e la soppressione di cavalli, intervenendo con un forte valore etico. Quello che cambia - ha proseguito - è che chi vuole continuare a fare manifestazioni popolari che coinvolgono i cavalli, dovrà avere all'interno del comitato organizzatore un tecnico, in grado di valutare il tracciato, il fondo e il percorso, guardando anche alla messa in sicurezza per il pubblico nel caso di scivolamenti».
«Ho voluto - ha precisato il sottosegretario - una normativa leggera, perché deve essere adattata a contesti molto diversi, ma allo stesso tempo sono determinata a imporre il rispetto del valore della vita in tutte le situazioni». Alla presentazione erano presenti anche le rappresentanze dei Comuni di Siena, sede del più celebre palio d'Italia, e di Sedilo, in provincia di Oristano, dove il 6 luglio scorso un fantino di 44 anni ha perso la vita in seguito a un incidente durante una gara equestre. Siena, ha spiegato un portavoce del sindaco, da tempo si è già mossa nella direzione indicata dall'ordinanza. Sedilo invece lamenta la mancanza di risorse per fare altrettanto. «Anche per le realtà locali che hanno già iniziato un percorso importante, come Siena - ha puntualizzato Martini - questa ordinanza è uno stimolo a fare sempre meglio». L'ordinanza entrerà in vigore tra un mese e durerà due anni. Entro sei mesi il ministero emanerà le linee guida per l'applicazione specifica delle nuove regole. Ma l'intenzione, ha annunciato Martini, è quella di «riversare il contenuto del provvedimento in un disegno di legge che sarà presentato al più presto».
Nell'occasione il sottosegretario ha presentato anche una «Carta etica per la tutela del cavallo». Si tratta di un documento che impegna i fantini a rispettare i «principi etici e morali di tutela e di rispetto del benessere del cavallo», procedendo al suo addestramento «nel rispetto delle sue caratteristiche etologiche, evitando l'utilizzo di mezzi e strumenti coercitivi e l'uso della forza». Con il testo i fantini si impegnano anche a «provvedere alle cure e alle terapie necessarie» all'animale, evitando il doping e la macellazione del cavallo a fine carriera. Primo firmatario è stato Gianluca Laliscia, campione nella specialità dell'endurance, e ambasciatore italiano di questa specialità nel mondo.
mercoledì 22 luglio 2009 -
fonte: http://animalia.diariodelweb.it
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